Sulla faccenda “repository italiano”
Constatato il gran subbuglio generato dalla questione “repository italiano” preferisco scrivere due righe qui per chiarire la mia posizione.
L’esigenza di un repository non è così sentita dalla community, e il topic da me aperto sul forum di archlinux.it è servito proprio a evidenziare questa posizione. Mi pare di non aver mai scritto che ci fosse in programma l’apertura di un repo ufficiale, non mi sono mai permesso di fare annunci infondati. Se qualcuno dovesse aver frainteso e si sentisse offeso, gli rivolgo le mie scuse.
Quel topic causa di scandalo era (anzi è) una richiesta nei confronti della community: richiesta di dibattito tra idee, opinioni.
Io ho offerto a jay il mio aiuto e intendo continuare a fornirglielo per i seguenti motivi:
- mi stimola l’idea di dover risolvere un problema (studiare un sistema per gestire un repo collettivo)
- la possibilità che se il tutto funziona, singoli repo privati convergano in un unico repo (ovvero: un unico DB da sincronizzare con pacman; più occhi puntati sui pacchetti e quindi potenzialmente un maggior numero di feedback)
Sono tutt’ora un po scettico per quanto riguarda il punto 2. In particolare, non è scontato che il tutto funzioni, però il punto 1 è lì apposta. Se viene risolto bene, c’è una buona probabilità che il meccanismo non si inceppi.
