Give Ubuntu a chance

Qualche settimana fa l’ho combinata grossa. Era dal 2004 che un mio computer non vedeva una distro al di fuori di Archlinux.

Ho voluto mettere da parte ogni pregiudizio e accogliere a braccia aperte la beta 2 di Ubuntu 11.04 Natty.
Ho deciso di prendere la via più drastica: backup con fsarchiver della partizione di root di Archlinux del mio eeepc, formattazione e installazione di Ubuntu su tale partizione.

Cosa mi è piaciuto
E’ la prima volta che ho seriamente preso in considerazione l’ipotesi di rendere Ubuntu il mio sistema principale. Sin dal primo avvio ho avuto delle belle sensazioni: tutto era a posto, completamente funzionante, per non parlare dell’aspetto generale dell’ambiente grafico. Curato e appagante.
Il colpo di grazia, da questo punto di vista è stato il momento in cui ho collegato il mio iPhone all’eeepc: in pochi secondi potevo sfogliarne il contenuto ed anche accedere ai documenti di ciascuna app.
Tutto questo senza nemmeno aver mai aperto il terminale!

Cosa non mi è piaciuto
Ho preferito gnome2 a unity, ma questi son gusti personali; non ho apprezzato inoltre la maggiore pesantezza di Ubuntu rispetto ad Archlinux (considerato il netbook che sto usando).
Inutile negarlo, dopo 7 anni di utilizzo esclusivo di Archlinux, con Ubuntu installato non mi sentivo più il padrone della mia macchina.
Troppe le differenze sia tecniche che filosofiche (qualcuno ha detto apt vs pacman?). Non posso nemmeno dire che sia colpa di Ubuntu, ma Archlinux continua a rappresentare meglio il mio ideale di distribuzione, pur con i suoi “difetti” (a volte non si ha il tempo necessario per sistemare qualcosa che non funziona).

Morale della favola
Ubuntu 11.04 Natty è durata poco meno di due settimane sul mio eepc. Mi sento di fare i complimenti a Canonical e a chi sviluppa Ubuntu con così tanta passione: è una distribuzione che mi sentirei di consigliare ad occhi chiusi e che probabilmente risponde perfettamente alle esigenze medie.

Per finire, ho concluso quel viaggio spirituale con il mio rito preferito: una net-install fresca fresca di Archlinux. E un sospiro di sollievo: sono ancora il buon arciere di una volta :)

  • Cippaciong

    Tutto e’ bene quel che finisce bene! =)

  • Pingback: Ubuntu attira… anche noi di Arch?

  • Barra

    LOL

    Se mi fossi avvicinato a linux qualche anno prima forse anche io mi sarei dedicato ad ARCH, oggi la voglia (necessità?) di affrontare e risolvere problemi è molto minore o forse passo troppo tempo a risolvere problemi di altri per dedicarmi anche a quelli della mia distro in produzione!

    Comunque mi è piaciuto il post, di solito voi arceri vi limitate a sparare cavolate :P (scherzo naturalmente)

  • PTKDev

    Io da quando hanno messo gnome3 in stable non trovo pace… sono veramente deluso dai mille bug e sto cercando di migrare ad altro che abbia gnome2

  • stele

    Ciao Pierluigi,
    mi ricordo ancora che grazie ad un tuo commento su pollycoke ho scoperto arch tanti anni fà. Approfitto per invitare te e gli arcieri e dare la propia opinione su pollycoke:
    http://pollycoke.org/2011/05/06/ecco-perche-amiamo-e-odiamo-unity/
    Ritengo doveroso fare un giro su ubuntu ogni tanto: la prima distro linux che in questa versione poi contiene unity che è una scelta coraggiosa e di rottura. Altrimenti che scelta sarebbe quella di arch? Di religione? A partito preso? A scatola chiusa? Che schifo! A ma piaccino le scelte consapevoli: conoscere per deliberare.

    Io poi preferisco gnome come de e tutto il movimento e le novità di questi giorni meritano il massimo delle attenzioni.
    Una partizione per gli esperimenti e le esplorazioni è imho doversa e per me uno dei punti forza di Linux e dell’open source: la libertà di scelta che arch enfatizza e esprime al massimo!

  • pierlo

    @PTKDev: indubbiamente ci troviamo in un momento delicato, tra major release di gnome e unity siamo di fronte a tante novità.
    Considera che Gnome2 è del 2002!
    Io ho provato sia gnome2 che unity e, pensa un po’, mi sono ripreso in mano xfce4 come risposta :)

    @Stele: mi fa immenso piacere il tuo commento. Che gnome3/unity piacciano o meno, sono la conferma che il mondo dell’open va avanti e cerca di migliorarsi. E se le strade intraprese non sono di nostro gradimento, c’è sempre la libertà di scelta che ci viene garantita.

  • Arkindal

    Senza aprire il terminale? Ma dov’è il divertimento? :)

  • Pingback: pierloz.com » Blog Archive » Tra Gnome3 e Kde4 io ho scelto… Xfce4!

  • M0rF3uS

    Da ex ubuntista convertito da pochissimi giorni ad arch (natty è davvero troppo pesante, è impensabile che una distro linux si comporti in quel modo per me), ti dico che condivido quanto scrivi :)