18 dicembre 2008, 13:29
Due giorni fa mi è stato consegnato l’eeepc 901 che avevo ordinato il primo dicembre da Wireshop.
Ovviamente ho scelto la versione Linux, e non solo perchè ha una SSD più capiente, ma anche per dimostrare come consumatore il mio apprezzamento verso il pinguino.
Prime veloci impressioni:
- è piccolo! però si mantiene ancora utilizzabile. La tastiera richiede un minimo di pazienza per adattarcisi. Questo post lo sto scrivendo proprio dalla sua mini tastiera, e non ho grosse difficoltà.
- Lo schermo mi piace: molto luminoso ma utilizzabile anche a livelli di luminosità bassi (con miglioramento dell’autonomia della batteria). La risoluzione è sufficiente per lavorare, forse è un po’ troppo alta per le dimensioni del display, però questo fa si che la densità di pixel sia molto alta e così l’immagine appare molto nitida.
- Xandros non è poi così male. Sarà giocattoloso e tutto il resto, però il suo sporco dovere lo fa, e anche l’integrazione con l’hardware è ottima: tasti funzione perfettamente funzionanti e con feedback visivo (popup)
Altre cose le scriverò in seguito.
A causa di altri impegni, non sono ancora riuscito a smanettarci come vorrei (qualcuno ha detto arch?). Da sabato però il piccolino dovrà sopportare una lunga serie di esperimenti 
6 dicembre 2008, 14:51
Negli ultimi due giorni mi sono interessato alla faccenda del famigerato boot in 5 secondi (quel famoso proof of concept uscito a settembre, per mano dell’altrettanto noto arjan… qualcuno ha detto powertop?)
Ovvero mi sono interessato a questo: http://lwn.net/SubscriberLink/299483/fa0208e48cf3eeac/
L’interesse è partito da un topic sul forum archlinux.it iniziato dal buon adriano (http://adrinux.wordpress.com/2008/12/04/boot-rapido-5-secondi-anche-su-archlinux/).
Per farla breve, fino ad adesso si è lavorato su questi due punti:
- inclusione nel kernel -ARCH della patch fastboot, che riduce il tempo di avvio del kernel facendo alcune cose in modo asincrono
- inclusione di sreadahead negli script di init di arch (rc.sysinit in particolare) e con esso anche l’integrazione della patch a ext3 per marcare i file utilizzati in fase di boot (è necessaria una root in ext3)
A giudicare dai grafici bootchart di adriano fatti su una macchina reale (io per ora sto lavorando su una macchina virtuale), sreadahead fa il suo dovere.
Il tempo di boot però non pare ridursi così tanto, anzi si notano ancora delle pause indesiderate (in particolare nella fase finale, guardate nel topic del forum i grafici).
C’è dell’altro da fare con gli script di init, quasi sicuramente.
Aggiornamenti a seguire.
15 luglio 2008, 14:46
Da un paio di giorni è stato rilasciata la versione 2.6.26 del kernel linux.
A questo link il changelog “umano” redatto da Linux Kernel Newbies: http://kernelnewbies.org/LinuxChanges
11 luglio 2008, 11:03
Il FreeRunner è uno smartphone basato su software e hardware open source.
Il telefono gira grazie a linux e la sua interfaccia principale fa uso del toolkit GTK.
Arstechnica ha prodotto a questo link (http://arstechnica.com/reviews/os/open-moko-software.ars) una recensione completa di alcuni screenshot.
11 luglio 2008, 01:07
“Linux Kernel in a Nutshell” è un libro scritto da Greg Kroah-Hartman. Al suo interno si spiega come configurare e compilare un kernel.
L’ho scaricato qualche giorno fa e ho cominciato a sfogliarlo (virtualmente). Dal poco che ho finora letto pare ben scritto e facile da capire.
Sicuramente è un testo consigliatissimo a chi si imbatte per la prima volta nel divertente lavoro di ricompilazione del kernel, ma può risultare utile anche a chi già pratica da tempo questo sport. Non si finisce mai di imparare e i consigli elargiti in questo libro sembrano davvero essere molti.
Il pdf è liberamente scaricabile dalla pagina ufficiale di Linux Kernel in a Nutshell, ovviamente il libro può essere anche acquistato in versione cartacea (è pubblicato dalla O’Reilly)
4 aprile 2008, 17:28

Sto perdendo qualche ora a giocare con questo window manager. E’ il primo tiling window manager che prendo in considerazione seriamente.
Non so ancora quanto durerà, per ora lo sto usando con discreta soddisfazione.
4 marzo 2008, 16:55
Ho scritto un piccolo scriptino per convertire un PDF in un PDF con 4 pagine affiancate per foglio.
Ora quando si tratta di stampare le dispense dell’università (normalmente scritte in caratteri cubitali) ho il 75% di carta risparmiata: il pianeta ringrazia 
Lo incollo qui, può essere utile anche solo come spunto.
#!/bin/sh
#
INPUT_PDF=${1}
OUTPUT_PS=$(echo -n `basename "${INPUT_PDF}" ".pdf"`; echo ".ps"
cp $INPUT_PDF ridotte/$INPUT_PDF
cd ridotte
pdf2ps $INPUT_PDF
psnup -4 -f $OUTPUT_PS > aaa.ps
ps2pdf aaa.ps
mv aaa.pdf $INPUT_PDF
rm aaa.ps
rm $OUTPUT_PS
18 gennaio 2008, 12:48
Questa notte Cimi mi faceva notare (sarebbe più corretto scrivere “ha cercato di farmi notare”, visto che ho letto solo ora) un’affermazione non troppo confortante da parte di un dipendente nvidia.
As of the 169.07 NVIDIA Linux graphics driver release, support for CPUs that do not support the SSE instruction set has been discontinued in NVIDIA’s OpenGL implementation. Unfortunately, current driver releases do not currently detect affected CPUs, leading to the crashes observed in this thread. Future NVIDIA Linux graphics driver releases will fail more gracefully.
In sostanza, se quello che viene affermato fosse corretto, Nvidia avrebbe deciso (a partire dalla versione 169.07 dei suoi driver grafici per linux) di non supportare più i processori non compatibili con il set di istruzioni SSE.
Da notare che il primo processore intel dotato di istruzioni SSE fu il pentium III; il primo processore AMD l’Athlon XP.
Se venisse confermato, questo sarebbe certamente un bel problema per chi utilizza una scheda video Nvidia non-legacy in abbinamento a una CPU non SSE.
Link al thread:
http://www.nvnews.net/vbulletin/showthread.php?s=59654181a8a4bc98a911b44ead17eb7c&p=1522860
11 dicembre 2007, 13:31
Ho qui sulla scrivania una scheda pci usb 2.0 che scommetto ti piacerebbe tanto, vuoi deciderti a morire o devo spegnerti io?
Per ora è questo che mi ferma:
12:28:16 up 74 days, 22:58, 2 users, load average: 0.36, 0.37, 0.40
Forse non dovevo dotarti di UPS, ora sta diventanto un’ossessione.
“Gruppo di continuità”… dovevano chiamarlo accanimento terapeutico.
22 novembre 2007, 00:52
La notizia brutta è che il patchset kamikaze, con la versione 2.6.24-rc2-kamikaze2, ha raggiunto la sua ultima release di sempre.
La notizia bella è che morto kamikaze, nasce zen: ad occuparsene sarà sempre il mitico Waninoko insieme a rmh3093.
La novità più grossa consiste in un repository git dal quale poter attingere sempre all’ultima versione delle patch impiegate nel patchset.
Ci saranno lo stesso una serie di rilasci (snapshot) stabili.
In AUR il buon p4ddY ha già reso disponibili i PKGBUILD per kernel26zen-git e i moduli aggiuntivi.